Centro Espositivo Riparbella Antica — interno
Cultura · Archeologia · Museo

C'ERA.
Riparbella
antica.

Il Centro Espositivo Riparbella Antica — C ultura, E sperienza, R icerca, A rcheologia — raccoglie, tutela e racconta il patrimonio archeologico della necropoli etrusca di Belora e dell'intero territorio comunale.

8 marzo
2025
Inaugurazione
Belora
Necropoli etrusca
~50
Reperti esposti
Corona
aurea
Reperto simbolo
Il progetto

Un luogo che restituisce alla comunità le proprie radici più antiche.

Il Comune di Riparbella promuove il Centro Espositivo Riparbella Antica — C'ERA, uno spazio dedicato alla tutela, alla valorizzazione e alla divulgazione del patrimonio storico e archeologico del territorio.

Allestito nei locali rinnovati della Biblioteca Comunale nel cuore del borgo, il Centro è un punto di riferimento per la conoscenza della storia locale e per la riscoperta del legame profondo tra Riparbella, Belora e l'antico mondo etrusco.

Inaugurato l' 8 marzo 2025 alla presenza del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Pisa e Livorno e dei sindaci dei comuni limitrofi, C'ERA è un'esperienza culturale moderna, accessibile e coinvolgente — con pannellistica bilingue (italiano / inglese) e percorsi multisensoriali pensati per cittadini, scuole e visitatori.

Il reperto simbolo

La Corona Aurea
di Belora.

Un reperto di eccezionale valore storico, esposto al pubblico per la prima volta — ricomposto in tutte le sue parti — proprio in occasione dell'apertura di C'ERA. È composta da foglioline d'oro (in particolare alloro e olivo ) riposizionate su una banda di lamina liscia, con una rosetta centrale a tanti petali e placchette a sbalzo con temi legati alla morte. Inizialmente identificata come "Veste Aurea", si è poi rivelata una corona di grande raffinatezza e mistero.

Provenienza Necropoli di Belora
Epoca Ellenistica
Ritrovamento 1986, fortuito
La collezione

Belora
e i suoi tesori.

La necropoli di Belora, centro etrusco fondato dai Volterrani a fianco del fiume Cecina, restituisce l'esistenza di una comunità raffinata, inserita in una rete culturale e commerciale di grande rilievo. Il sito è noto fin dal 1700 e ha conosciuto oltre due secoli di campagne di scavo.

i.

Necropoli

Tombe e camere funerarie che testimoniano l'organizzazione di una comunità etrusca strutturata, con riti e gerarchie definite. Reperti ottocenteschi della necropoli sono oggi parte della collezione Chiellini a Livorno e di vari musei europei.

ii.

Corredi funerari

Tra i pezzi più significativi, il corredo femminile completo rinvenuto nel 1986 in una tomba scavata nella roccia: conferma la ricchezza medio-alta di Belora e il suo ruolo di snodo cruciale del territorio.

iii.

Gioielli in oro

Ornamenti in oro e materiali preziosi, tra cui spicca la celebre Corona Aurea: prova della raffinata oreficeria etrusca presente sul territorio e dell'attenzione al bello che caratterizzava la società etrusca.

iv.

Bronzi

Manufatti che documentano competenze metallurgiche avanzate e l'integrazione di Belora negli scambi commerciali del Mediterraneo antico, lungo la Val di Cecina e la costa tirrenica.

v.

Ceramiche

Vasi, anfore e contenitori che raccontano gusti, tecniche produttive e relazioni con i grandi centri etruschi e magnogreci. Alcune riproduzioni sono toccabili, in un percorso tattile pensato anche per visitatori non vedenti e ipovedenti.

vi.

Belora alta e bassa

Oggetti provenienti dalle due aree del sito, tra cui lucerne, balsamari in vetro e un raro balsamario in cristallo di rocca. Una parte dei reperti è in prestito dal Museo Archeologico di Cecina e verrà esposta a rotazione.

"

C'ERA non sarà solo un museo, ma un luogo di narrazione e incontro, dove passato e presente si intrecciano e dialogano. Un progetto ambizioso che affonda le radici nel passato per proiettarsi verso il futuro.

— Salvatore Neri, Sindaco di Riparbella
L'allestimento

Un museo accessibile ,
didattico e innovativo.

Progettato dall'archeologo Fabrizio Burchianti in sinergia con la Soprintendenza, C'ERA è uno spazio vivo di educazione, conoscenza e partecipazione, pensato per rendere il patrimonio comprensibile e vicino a pubblici diversi.

i

Teche e vetrine

Esposizione curata di circa 50 reperti, parte di una rotazione che attingerà anche al patrimonio del Museo di Cecina e — in prospettiva — alla collezione Chiellini di Livorno.

ii

Multimediale & audio

Video introduttivo con narrazione audio (accessibile anche a visitatori non vedenti e ipovedenti), contenuti digitali e approfondimenti interattivi lungo il percorso.

iii

Esperienza tattile

Una sezione tattile permette di toccare le riproduzioni di alcuni vasi rinvenuti nella necropoli di Belora — e, durante i laboratori per bambini, di sperimentare la tecnica di stampa su lamine d'oro.

iv

Pannellistica bilingue

Tutta la pannellistica è in italiano e inglese, con attenzione costante agli elementi di accessibilità per scuole, famiglie e visitatori internazionali.

Lo strumento

Il territorio
nel tempo.

Belora racconta un territorio attraversato da più epoche, dalla presenza etrusca alle vicende medievali del borgo di Riparbella. Una stratificazione che il Centro restituisce attraverso reperti, ricostruzioni e narrazione.

Età etrusca

La fondazione di Belora

Centro etrusco fondato dai Volterrani sul declivio che dal fiume Cecina porta verso il mare, in posizione strategica lungo le vie di comunicazione della Val di Cecina. Una comunità ricca, sofisticata, inserita nelle reti culturali e commerciali del Mediterraneo antico.

Epoca ellenistica

La Corona Aurea

In questo periodo si colloca la straordinaria Corona Aurea: foglie d'oro di alloro e olivo, una rosetta centrale, placchette a sbalzo con temi legati alla morte. Testimonia un livello di oreficeria di altissima qualità e l'importanza rituale dei corredi funerari.

Ottocento

Le prime scoperte

Il sito archeologico di Belora, già noto dal 1700, viene esplorato sistematicamente nell'Ottocento. Molti reperti confluiscono nella collezione Chiellini di Livorno e, in seguito, in grandi musei europei.

1986

Il ritrovamento fortuito

Un "panetto di terra con scagliette e lamine d'oro" emerge in modo fortuito a Belora. La Soprintendenza di Pisa lo acquisisce e dà avvio al lavoro di studio che, decenni dopo, porterà alla ricomposizione integrale della Corona Aurea. Nella stessa campagna viene identificato un centro abitato e una tomba con corredo femminile completo.

2025

L'apertura di C'ERA

L'8 marzo 2025 il Centro Espositivo apre le porte al pubblico nei locali rinnovati della Biblioteca Comunale, con la Corona Aurea finalmente assemblata e visibile per la prima volta in tutto il suo splendore.

Rete di sostegno

Un progetto reso possibile
dalla collaborazione.

La realizzazione di C'ERA è il risultato della sinergia tra istituzioni, enti finanziatori e mecenati che credono nella tutela e nella promozione del patrimonio culturale locale.

Ente finanziatore

GAL Etruria
& Regione Toscana

Il sostegno tramite il bando 7.6.2 per la riqualificazione e valorizzazione del patrimonio culturale, promosso dalla Regione Toscana attraverso il GAL Etruria, ha permesso di dare forma concreta al Centro.

Tutela scientifica

Soprintendenza

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Pisa e Livorno ha seguito con cura ogni fase del progetto, garantendo la qualità scientifica del percorso espositivo.

Mecenatismo culturale

Art Bonus

I cittadini che hanno contribuito economicamente alla realizzazione dei nuovi scavi attraverso l'Art Bonus hanno reso il patrimonio archeologico di Riparbella un bene davvero condiviso.