La Collina delle Fiabe — Visit Riparbella
Vista aerea di Riparbella con i murales del progetto La Collina delle Fiabe
Street art · Museo a cielo aperto

La Collina
delle Fiabe.

Tredici grandi murales firmati da dodici artisti italiani e internazionali, dipinti sui muri del centro storico tra il 2020 e il 2025. Un museo a cielo aperto promosso dal Comune di Riparbella e curato da Start Attitude.

13 Opere nel borgo
12 Artisti
2024 Prima edizione
III ed. 26–27 sett. 2026

La Collina delle Fiabe è il festival di street art di Riparbella: un progetto di rigenerazione urbana, culturale e sociale che ha trasformato il borgo in un museo d'arte a cielo aperto.

Il nome viene dalle tante storie, anche poco conosciute, racchiuse in questi territori: raccontarle e valorizzarle attraverso l'arte dei murales è l'idea da cui tutto è nato. Il progetto prende forma nel 2018 , quando il Comune di Riparbella, insieme all'associazione StArt Attitude e al suo presidente Gianguido Grassi, partecipa a un bando pubblico GAL Etruria per ottenere fondi europei e regionali, poi recepiti nel 2023.

Il festival torna ogni anno nell'ultimo weekend di settembre, e ogni anno il paese si arricchisce di nuove opere e installazioni.

I 13 murales sulla mappa del borgo
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Riparbella la mappa del borgo e del territorio
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I murales sono tutti nel centro storico e si visitano a piedi in mezz'ora: la linea tratteggiata è il giro che li collega. Tocca un segnaposto per artista, anno e indicazioni con Google Maps.

I video del progetto

La collina
in movimento.

Due film sul progetto: il documentario e il racconto dell'edizione 2025.

Docu fiabe

8 minuti

Il documentario sulla Collina delle Fiabe: il progetto che dal 2018 ha trasformato le facciate di Riparbella in un museo a cielo aperto.

Guarda su YouTube

La Collina delle Fiabe 2025

7 minuti

Il racconto dell'edizione 2025 del festival, quella che ha portato in paese le opere di Aris, Giorgio Bartocci, Hitnes, Tellas e Vesod.

Guarda su YouTube
Le opere

Tredici
murales,
un libro
sui muri.

Le opere sono presentate in ordine cronologico — dal primo murale del 2020 all'ultimo del novembre 2025 — e formano un percorso a piedi attraverso il centro storico. Foto: Caue Pintaudi (2024) e Leonardo Morfini (2025) per il Comune di Riparbella.

2020 La Gioia, primo murale di Riparbella
Vincenzo Marano Esposito

«La Gioia »

Via di Piazzetta · Piazza della Madonna

Il primo murale del borgo, in stile classico: un autoritratto del territorio di Riparbella attraverso paesaggio, vita e comunità. Apre il percorso che condurrà, anni dopo, alla nascita del festival.

2021 Universo Riparbella, murale su strada
Vincenzo Marano Esposito

«Universo Riparbella »

Via della Noce

Murale su strada in forma fumettistica: un gioco dell'oca dipinto sull'asfalto che racconta l'Agenda 2030 attraverso lo sguardo dei bambini della scuola primaria. Si sviluppa lungo la via che porta alla scuola.

2024 Terra e colori di Zosen Bandido e Mina Hamada
Zosen Bandido + Mina Hamada

«Terra e colori »

Piazza Federigo Baldasserini

Il murale che apre la prima edizione del festival, all'ingresso del paese. Una composizione di forme e colori firmata dalla coppia argentino-giapponese, in cui emergono elementi distintivi di Riparbella: il vino, personaggi e elementi naturali.

2024 L'amore nella pentola di Zed1
Zed1 (Marco Burresi)

«L'amore nella pentola »

Piazza Borgo di Sotto

Ispirato a una tradizione locale: la notte di San Giovanni le donne scioglievano nell'acqua bollente i piombini delle cartucce dei cacciatori per leggere, dalle figure rappresate, il mestiere del futuro sposo. Nella pentola dipinta da Zed1 c'è anche un cinghiale, piatto identitario del borgo, e una bandiera sarda — origine del proprietario del muro.

2024 Memoria e desiderio di Daniel Munoz
Daniel Muñoz

«Memoria e desiderio »

Piazza Matteotti · facciata del bar

Una grande mappa ideale del borgo, in verde e grigio, sopra la facciata del bar. Frutto di un percorso partecipativo con anziani e ragazzi delle scuole: panchine luogo di ritrovo, il profumo del cinghiale in salmì, un partigiano a cavallo, ma anche i desideri dei bambini — la statua dell'amore per il calcio, l'outlet, la pace. Sul lato laterale, una legenda che misura distanze emotive, politiche e sociali.

2024 I Tre Lari di Gio Pistone
Gio Pistone

«I Tre Lari »

Piazza Matteotti · muro davanti al bar "I Lari"

Di fronte all'opera di Muñoz, sul lato opposto della piazza, Gio Pistone risponde con colori sgargianti ritraendo i tre Lari — divinità domestiche romane — in dialogo cromatico aperto con il bianco e nero di "Memoria e desiderio". Piazza Matteotti diventa così una galleria a doppia tela.

2024 Riparbella01 di Moneyless
Moneyless

«Riparbella 01 »

Piazza Marconi · facciata laterale dell'edificio scolastico

Un astrattismo musicale di forme che si sovrappongono come ritmi e cromie come note, nel solco di Kandinsky. L'edificio del 1930 ospitava la prima scuola di Riparbella: nell'occasione il Comune ha intitolato la piazza al tenore riparbellino Gaetano Bardini. Moneyless è stato l'unico artista del festival a lavorare su bozzetto, in sinergia con la Soprintendenza.

2024 L'esperienza piu bella della nostra vita, muro della scuola primaria
Giacomo Martellacci - Arianna Martucci

«L'esperienza più bella della nostra vita »

Muro di cinta della scuola primaria · Via Gramsci

Martellacci, originario di Riparbella e oggi attivo in Belgio nell'illustrazione, nell'animazione e nelle scenografie cinema, torna in paese e coinvolge i bambini della scuola primaria nella progettazione del murale del muro di cinta, con la collaborazione di Arianna Martucci. Il risultato è insieme riqualificazione urbana e laboratorio didattico.

2025 Amphora di Tellas
Tellas

« Amphora »

Piazza Matteotti · muro di palazzo

Olivi e vigneti emergono dalla materia stessa del muro, nell'estetica bicroma dello sgraffito toscano. Tellas paragona l'anfora — contenitore della memoria del vino — al muro stesso, che custodisce e fa emergere il paesaggio. Realizzato tramite bando regionale "Tracce d'identità: murales partecipato tra arte e territorio".

2025 Corona Aurea di Giorgio Bartocci
Giorgio Bartocci

«Corona Aurea »

Via XX Settembre 18–20 · davanti alla Chiesa di San Giovanni Evangelista

Omaggio alla corona aurea funeraria etrusca conservata nel Museo C'ERA. Bartocci riprende la composizione vorticosa del Giudizio Universale di Michelangelo: un movimento circolare che unisce l'umanità. L'uso dei metalli rende la superficie viva, che cambia con la luce del giorno.

2025 Hunting Hunters di Hitnes
Hitnes

«Hunting Hunters »

Via della Noce 1

Un pettirosso al centro della scena, gazze ladre che lo circondano, un anello luccicante nascosto sotto un masso. Hitnes ribalta la metafora — il cacciatore cacciato — partendo dai racconti di "Riccardone", noto cacciatore del paese e proprietario della palazzina dipinta.

2025 La Chimera di Aris
Aris

«La Chimera »

Via della Noce

Tributo alle origini etrusche di Riparbella e ai reperti del Museo C'ERA, in particolare ai vasi provenienti dall'abitato di Belora. Omaggio al Granduca Pietro Leopoldo, che acquistò nel 1768 la prima raccolta etrusca per gli Uffizi. Cofinanziato dal bando regionale per i 260 anni del Granduca.

2025 Il sonno di Turan di Vesod
Vesod

«Il sonno di Turan »

Via Gramsci · Palestra comunale

Turan, dea etrusca dell'amore e della libertà, sdraiata sul fianco, il cui profilo si fonde con la collina di Riparbella che si affaccia sul Tirreno. Accanto a lei il cigno nero, il melograno, la colomba bianca. Realizzato a novembre 2025 per l'80° anniversario della Liberazione, grazie al bando del Consiglio regionale della Toscana.

Festival La Collina delle Fiabe
3ª edizione

Il festival
2026.

26–27 settembre 2026

La terza edizione si terrà nell'ultimo weekend di settembre, come ogni anno. Una settimana di residenze artistiche precederà il fine settimana di inaugurazione: nuovi murales, mostre, incontri, laboratori, musica, sentiero del vino artistico nelle cantine, cucina riparbellina della Pro Loco.