Docu fiabe
Il documentario sulla Collina delle Fiabe: il progetto che dal 2018 ha trasformato le facciate di Riparbella in un museo a cielo aperto.
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Tredici grandi murales firmati da dodici artisti italiani e internazionali, dipinti sui muri del centro storico tra il 2020 e il 2025. Un museo a cielo aperto promosso dal Comune di Riparbella e curato da Start Attitude.
La Collina delle Fiabe è il festival di street art di Riparbella: un progetto di rigenerazione urbana, culturale e sociale che ha trasformato il borgo in un museo d'arte a cielo aperto.
Il nome viene dalle tante storie, anche poco conosciute, racchiuse in questi territori: raccontarle e valorizzarle attraverso l'arte dei murales è l'idea da cui tutto è nato. Il progetto prende forma nel 2018 , quando il Comune di Riparbella, insieme all'associazione StArt Attitude e al suo presidente Gianguido Grassi, partecipa a un bando pubblico GAL Etruria per ottenere fondi europei e regionali, poi recepiti nel 2023.
Il festival torna ogni anno nell'ultimo weekend di settembre, e ogni anno il paese si arricchisce di nuove opere e installazioni.
Borgo medievale disteso su un crinale di tufo bianco a 216 m di quota, in provincia di Pisa, fra la Val di Cecina e la Costa degli Etruschi. Si sviluppa in modo lineare lungo la dorsale — non a pianta circolare come i paesi vicini — con 13 murales nel centro storico, nove cantine nelle campagne e circa 65 km di percorsi verdi.
| In auto | Uscita Cecina Nord della SS1 Aurelia / Variante Aurelia, poi SP 13 del Commercio . Cecina 10 km (15′) · Livorno 50 km (45′) · Pisa 65 km (55′) · Volterra 35 km (40′) · Firenze 130 km (1h 45′). |
| In treno | La stazione utile è Cecina , sulla linea tirrenica Pisa–Roma; da lì si continua in autobus, taxi o auto a noleggio. La ferrovia Cecina–Saline di Volterra non è in servizio ed è sostituita da autobus: la fermata di San Martino non è quindi un punto d'arrivo utile. |
| In autobus | Riparbella è servita dalle autolinee regionali con capolinea a Cecina: orari e fermate aggiornate su at-bus.it. |
| In bici | Anello del Vino : 42 km e circa 1.000 m di dislivello fra le nove cantine. Rastrelliere nel centro storico e punti di ricarica per e-bike. |
Il borgo si attraversa a piedi in pochi minuti: l'auto si lascia in uno dei parcheggi lungo la dorsale. Sulla mappa sono contrassegnati con le lettere A–I da sud verso nord, e ogni scheda ha il link diretto a Google Maps.
Sono 13, per ora : ogni anno, nell' ultimo weekend di settembre , il festival La Collina delle Fiabe ne aggiunge di nuovi. Li realizzano artisti internazionali in collaborazione con i cittadini e con i proprietari delle facciate, e ognuno racconta una storia di Riparbella o è legato in qualche modo al paese. Si visitano a piedi in mezz'ora, tutti nel centro storico, insieme alle venti panchine d'autore dipinte a mano.
Il progetto è nato nel 2018 dall'Amministrazione comunale con l'associazione StArt Attitude e un finanziamento del GAL Etruria, con l'idea di fare del paese un museo d'arte contemporanea a cielo aperto. Il percorso si può fare da soli con la mappa dell'ufficio turistico, oppure con le visite guidate dei volontari.
Ufficio turistico / Comune
Piazza del Popolo 1 · 0586 697111
Farmacia comunale
Piazza Matteotti
Carabinieri
Riparbella, zona nord
Portale turistico
visitriparbella.com
| 25–26 aprile | Pianeta Ripa |
| maggio | Ripa Fiorita — fiori e tradizione. Da maggio Via di Piazzetta diventa la strada degli ombrelli colorati |
| 24 giugno | Notte di San Giovanni |
| luglio | Ripa Wine — vino e musica |
| inizio agosto | Agrifiera |
| fine agosto | RipaTalent |
| ultimo weekend di settembre | La Collina delle Fiabe — festival della street art: nascono i nuovi murales |
| novembre | Sagra del Cinghiale · Festa della Tradizione e dell'Olio Nuovo |
| dicembre – gennaio | RipaChristmas e Presepe Meccanico |
Contenuti dell'ufficio turistico di Riparbella e del portale visitriparbella.com, dati dell'app BiciInComune e base cartografica OpenStreetMap. Le posizioni dei parcheggi sono quelle indicate dall'ufficio turistico. Alcuni punti del centro hanno posizione stimata sulla via a partire dal numero civico: la loro scheda lo segnala.
I murales sono tutti nel centro storico e si visitano a piedi in mezz'ora: la linea tratteggiata è il giro che li collega. Tocca un segnaposto per artista, anno e indicazioni con Google Maps.
Due film sul progetto: il documentario e il racconto dell'edizione 2025.
Il documentario sulla Collina delle Fiabe: il progetto che dal 2018 ha trasformato le facciate di Riparbella in un museo a cielo aperto.
Guarda su YouTubeIl racconto dell'edizione 2025 del festival, quella che ha portato in paese le opere di Aris, Giorgio Bartocci, Hitnes, Tellas e Vesod.
Guarda su YouTubeLe opere sono presentate in ordine cronologico — dal primo murale del 2020 all'ultimo del novembre 2025 — e formano un percorso a piedi attraverso il centro storico. Foto: Caue Pintaudi (2024) e Leonardo Morfini (2025) per il Comune di Riparbella.

Il primo murale del borgo, in stile classico: un autoritratto del territorio di Riparbella attraverso paesaggio, vita e comunità. Apre il percorso che condurrà, anni dopo, alla nascita del festival.

Murale su strada in forma fumettistica: un gioco dell'oca dipinto sull'asfalto che racconta l'Agenda 2030 attraverso lo sguardo dei bambini della scuola primaria. Si sviluppa lungo la via che porta alla scuola.

Il murale che apre la prima edizione del festival, all'ingresso del paese. Una composizione di forme e colori firmata dalla coppia argentino-giapponese, in cui emergono elementi distintivi di Riparbella: il vino, personaggi e elementi naturali.

Ispirato a una tradizione locale: la notte di San Giovanni le donne scioglievano nell'acqua bollente i piombini delle cartucce dei cacciatori per leggere, dalle figure rappresate, il mestiere del futuro sposo. Nella pentola dipinta da Zed1 c'è anche un cinghiale, piatto identitario del borgo, e una bandiera sarda — origine del proprietario del muro.

Una grande mappa ideale del borgo, in verde e grigio, sopra la facciata del bar. Frutto di un percorso partecipativo con anziani e ragazzi delle scuole: panchine luogo di ritrovo, il profumo del cinghiale in salmì, un partigiano a cavallo, ma anche i desideri dei bambini — la statua dell'amore per il calcio, l'outlet, la pace. Sul lato laterale, una legenda che misura distanze emotive, politiche e sociali.

Di fronte all'opera di Muñoz, sul lato opposto della piazza, Gio Pistone risponde con colori sgargianti ritraendo i tre Lari — divinità domestiche romane — in dialogo cromatico aperto con il bianco e nero di "Memoria e desiderio". Piazza Matteotti diventa così una galleria a doppia tela.

Un astrattismo musicale di forme che si sovrappongono come ritmi e cromie come note, nel solco di Kandinsky. L'edificio del 1930 ospitava la prima scuola di Riparbella: nell'occasione il Comune ha intitolato la piazza al tenore riparbellino Gaetano Bardini. Moneyless è stato l'unico artista del festival a lavorare su bozzetto, in sinergia con la Soprintendenza.

Martellacci, originario di Riparbella e oggi attivo in Belgio nell'illustrazione, nell'animazione e nelle scenografie cinema, torna in paese e coinvolge i bambini della scuola primaria nella progettazione del murale del muro di cinta, con la collaborazione di Arianna Martucci. Il risultato è insieme riqualificazione urbana e laboratorio didattico.

Olivi e vigneti emergono dalla materia stessa del muro, nell'estetica bicroma dello sgraffito toscano. Tellas paragona l'anfora — contenitore della memoria del vino — al muro stesso, che custodisce e fa emergere il paesaggio. Realizzato tramite bando regionale "Tracce d'identità: murales partecipato tra arte e territorio".

Omaggio alla corona aurea funeraria etrusca conservata nel Museo C'ERA. Bartocci riprende la composizione vorticosa del Giudizio Universale di Michelangelo: un movimento circolare che unisce l'umanità. L'uso dei metalli rende la superficie viva, che cambia con la luce del giorno.

Un pettirosso al centro della scena, gazze ladre che lo circondano, un anello luccicante nascosto sotto un masso. Hitnes ribalta la metafora — il cacciatore cacciato — partendo dai racconti di "Riccardone", noto cacciatore del paese e proprietario della palazzina dipinta.

Tributo alle origini etrusche di Riparbella e ai reperti del Museo C'ERA, in particolare ai vasi provenienti dall'abitato di Belora. Omaggio al Granduca Pietro Leopoldo, che acquistò nel 1768 la prima raccolta etrusca per gli Uffizi. Cofinanziato dal bando regionale per i 260 anni del Granduca.

Turan, dea etrusca dell'amore e della libertà, sdraiata sul fianco, il cui profilo si fonde con la collina di Riparbella che si affaccia sul Tirreno. Accanto a lei il cigno nero, il melograno, la colomba bianca. Realizzato a novembre 2025 per l'80° anniversario della Liberazione, grazie al bando del Consiglio regionale della Toscana.

La terza edizione si terrà nell'ultimo weekend di settembre, come ogni anno. Una settimana di residenze artistiche precederà il fine settimana di inaugurazione: nuovi murales, mostre, incontri, laboratori, musica, sentiero del vino artistico nelle cantine, cucina riparbellina della Pro Loco.
«Abbiamo scelto il titolo La Collina delle Fiabe per le tante storie, anche poco conosciute, racchiuse nei nostri territori e che sono state così raccontate e valorizzate attraverso l'arte dei murales.»
Il progetto nasce nel 2018, quando grazie alla collaborazione con l'Associazione StArt Attitude ed il suo presidente Gianguido Grassi, l'Amministrazione Comunale decide di partecipare ad un bando pubblico GAL Etruria per l'ottenimento di fondi europei e regionali, recepiti poi nel 2023.
Da subito il progetto è stato pensato come festival di street art, che ha unito la volontà di una rigenerazione urbana, culturale e sociale di Riparbella ad una visione pubblica dell'arte, aperta a coloro che vi apportano il loro contributo per trasformare il contesto cittadino in un distretto di arte contemporanea ed un museo di arte a cielo aperto: per promuoverne la diffusione urbana, condividerla e viverla. Cinque gli obiettivi principali:
Proprio queste finalità hanno innestato bene il festival nel contesto storico, culturale, artistico e religioso del paese, rilanciandone lo spirito libero e artistico e la vocazione internazionale.
Con l'inaugurazione del progetto, svolta il 6 ottobre 2024 — con alcuni artisti ancora all'opera nel terminare e rifinire i murales — sono state realizzate moltissime iniziative collaterali che hanno coinvolto aziende, scuole, cittadini e associazioni del terzo settore, promuovendo l'arte in molte sue forme (pittura, serigrafia, musica) ed i prodotti eno-gastronomici del territorio.
È stato il primo di una serie di festival che si svolgono ogni anno nell'ultimo weekend di settembre a Riparbella, e in cui ogni anno il museo artistico a cielo aperto viene incrementato con nuove opere e installazioni.
Con i fondi GAL ottenuti a fine 2023 sono stati realizzati sei murales, che si sono aggiunti ad altri due realizzati nel 2020 e nel 2021 — uno su facciata ed uno su strada — oltre che alle venti panchine artistiche realizzate nel 2023 in collaborazione con la scuola media statale in natura.
Tutte queste opere rappresentano il primo nucleo del museo artistico a cielo aperto di Riparbella, che si sviluppa lungo il borgo, sede del Centro Commerciale Naturale. Un museo d'arte a disposizione di tutti in ogni momento, quindi espressione pubblica di bellezza al servizio di tutti.
Le panchine artistiche riproducono, attraverso un percorso didattico, le opere di artisti vari: dall'impressionismo fino alle avanguardie del Novecento ed ai pittori più recenti. Il murale «La Gioia» (2020) è di stile classico, vero e proprio autoritratto del territorio di Riparbella. Il murale su strada «Universo Riparbella» (2021) racconta in forma fumettistica l'Agenda 2030 e l'amore per il proprio paese ed il proprio pianeta, visti dai bambini della primaria, attraverso una sorta di gioco dell'oca che si sviluppa lungo la strada che porta alla scuola (via della Noce). I sei nuovi murales, infine, in stili diversi — dal fumetto sul muro di cinta della scuola all'opera figurativa moderna, astratta o simbolica — raccontano le storie del paese, ma anche l'anima, le memorie ed i desideri futuri dei cittadini.
Arte contemporanea e cultura vengono così diffuse attraverso il borgo e le sue strade, formando l'identità storica e futura necessaria sia ai turisti che ai cittadini. Tutto ciò ha creato anche riqualificazione urbana, portando a nuova vita vecchie facciate degradate, restituendo decoro al borgo in forma artistica e attrattiva per i turisti, creando nuovi luoghi di aggregazione e riqualificando luoghi pubblici precedentemente anonimi.
Il 28 e 29 settembre 2025 si è svolta la seconda edizione de La Collina delle Fiabe: sono stati realizzati altri cinque murales grazie agli introiti dell'imposta di soggiorno ed ai contributi di Pro Loco Riparbella, Regione Toscana e Parco Eolico Riparbella. Cinque artisti di fama internazionale hanno dipinto su facciate private e pubbliche, così che ad oggi il Museo a Cielo Aperto di Riparbella si è ampliato raggiungendo un totale di tredici opere di alto livello artistico ed espressivo.
Testo del progetto: Comune di Riparbella. Le opere si trovano tutte nel centro storico e si visitano a piedi: la mappa qui sopra mostra il giro che le collega.

Portale turistico ufficiale del Comune di Riparbella, tra colline, vigneti e la Costa degli Etruschi.
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