Il Borgo — Visit Riparbella
Veduta del borgo di Riparbella
Identità · Storia · Architettura

Il borgo.

Mille anni di storia su un crinale di tufo bianco, tra le colline pisane e il mare della Costa degli Etruschi.

1034 Prima menzione
216 m Altitudine
1.694 Abitanti
1635 Marchesato
Un borgo
longitudinale

Riparbella non ha la forma circolare degli altri borghi della zona: si è sviluppata in modo lineare , lungo la strada sul crinale di un dorso collinare.

Una geografia di passaggio, tra le colline pisane e il mare, tra l'entroterra etrusco di Volterra e la Costa degli Etruschi.

Vista del crinale di Riparbella
Vista panoramica di Riparbella dall'alto

«Sulle pendici meridionali del Poggio di Nocola, a 216 metri sul livello del mare.»

Le tappe della storia

Tremila anni
in dieci momenti.

VII–II sec. a.C. Periodo etrusco

Gli Etruschi a Belora

Sulla collina di Belora, a ridosso del fiume Cecina, sorge un centro etrusco fondato da Volterra. Sito noto fin dal Settecento, fu indagato nell'Ottocento da Giusto Cinci di Volterra, Alphonse Francois e dalla famiglia Chiellini; i reperti sono oggi dispersi fra il Museo Guarnacci di Volterra, vari musei europei e l'Ermitage di Mosca. L'unica campagna di scavo moderna risale al 1986, quando riemerse anche un centro abitato.

1034 Prima menzione

Ripa Albella

Il toponimo compare per la prima volta in una bolla di Guido, vescovo di Volterra. Ripa Albella — "riva bianca" — dal colore tufaceo e sabbioso del crinale su cui sorge il borgo.

XI sec. Medioevo

Il castello dei Conti della Gherardesca

Il centro storico nasce intorno all'anno 1000, sviluppandosi attorno al castello dei Conti della Gherardesca. A differenza dei borghi limitrofi, Riparbella cresce in forma longitudinale , lungo la strada sul crinale.

1157 Arcivescovado di Pisa

Sotto i lasciti testamentari

Riparbella entra nel patrimonio dell'Arcivescovado di Pisa in seguito a lasciti testamentari. Per due secoli e mezzo resterà sotto giurisdizione laica ed ecclesiastica pisana.

1406 Dominio fiorentino

Sotto la Repubblica di Firenze

Il 21 marzo 1406, durante l'assedio fiorentino di Pisa, Riparbella si arrende a Firenze — sette mesi prima che cada la stessa Pisa. Inizia un lungo periodo sotto l'egemonia fiorentina, scandito da ribellioni periodiche.

1477 Distruzione

La guerra Firenze–Aragona

Durante la guerra tra Firenze e le truppe di Alfonso d'Aragona, re di Napoli, Riparbella viene completamente distrutta. L'anno successivo i fiorentini riconquistano e radono al suolo quanto resta del castello. Tra il 1494 e il 1508, in occasione della guerra d'Italia, il borgo si rende temporaneamente indipendente da Firenze.

1635 Marchesato

Il Marchesato Carlotti

Il Granduca Ferdinando II de' Medici eleva Riparbella a marchesato e lo concede al nobile veronese Andrea Carlotti, cavaliere di Santo Stefano. Nel 1737, alla morte dell'ultimo Medici, i suoi successori passano il titolo a Carlo Ginori, che lo terrà fino alle riforme leopoldine.

1755 Fine del feudalesimo

Comunità autonoma

Con la fine del feudalesimo e poi con le riforme leopoldine di fine Settecento, Riparbella diventa una comunità autonoma. Nel 1882 i territori di Collemezzano e La Cinquantina vengono scorporati e annessi al confinante comune di Cecina.

1841–45 Ottocento

La nuova chiesa parrocchiale

Tra il 1841 e il 1845 viene eretta la Chiesa di San Giovanni Evangelista sull'area di una preesistente chiesa, di cui resta solo il campanile. Danneggiata dal terremoto del 1846, consacrata nel 1877, gravemente lesionata da una cannonata nel 1944 e completamente restaurata negli anni Settanta.

Oggi Contemporaneità

Il borgo che si reinventa

Arte urbana sui muri, cantine riconosciute a livello internazionale, turismo lento. L'8 marzo 2025 ha aperto il C'ERA — Centro Espositivo Riparbella Antica, che espone una selezione di circa cinquanta reperti dal sito etrusco di Belora, tra cui la corona aurea ricomposta nel 2025.

Crinale di tufo del borgo
Etimologia

Cosa significa
Riparbella.

Ripa Albella

"Riva bianca": il nome rimanda al colore biancastro del crinale di tufo e sabbia su cui sorge il borgo. Una geografia che diventa identità, attestata nei documenti dal 1034.

Dal latino
Ripa Albella
Significato
"Riva bianca"
Prima attestazione
Anno 1034
Varianti storiche
Ribabella, Ripalbella